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ACCETTA RIFIUTA
Pappa

LE REGOLE DELLA BUONA IDRATAZIONE



L’idratazione è molto importante, soprattutto quando i bambini sono piccoli. Il bere, invece, è per lo più considerato un problema secondario rispetto al mangiare e la maggioranza dei genitori si limita a offrire acqua ai figli quando questi “hanno sete”, senza sapere che la sete è già un segnale di disidratazione.
Ecco perché anche la Società Italia di Pediatria si è espressa in merito con un decalogo in cui sono state definite le linee guida della buona idratazione, con informazioni e consigli utili per garantire ai bimbi il giusto apporto di liquidi durante la giornata.

LE REGOLE DELLA BUONA IDRATAZIONE
  • L’acqua è un vero e proprio nutriente essenziale da preferire a qualsiasi altra bevanda liquida. Una corretta alimentazione, quindi, deve prevedere anche un adeguato apporto di acqua e sali minerali.
     
  • La quantità e la qualità dell’acqua assunta dal bambino dipendono da età, condizioni di salute, regime alimentare, attività fisica svolta, temperatura e tasso di umidità ambientale: nei neonati e nei lattanti, per esempio, il fabbisogno giornaliero è maggiore rispetto ai bimbi più grandi dal momento che nei primi mesi di vita la crescita è più rapida rispetto ai periodi successivi. Naturalmente, il fabbisogno quotidiano aumenta in estate e se il bambino ha sudato o svolto attività particolarmente faticose.
     
  • Il fabbisogno di acqua derivante potrebbe essere così riassunto: neonato e lattante 100-190 ml/kg/die; dai 6 mesi ai 3 anni 600-900 ml/die; in età scolare fino a circa 1100 ml/die; in età adolescenziale 1500-2000 ml/ die. I soft drinks (bibite, succhi di frutta…) non sono da considerare una sorgente di acqua.
     
  • L’allattamento al seno soddisfa tutti i fabbisogni idrici del lattante. Nella stagione estiva è possibile aumentare le poppate per garantire al piccolo il giusto livello di idratazione.  È molto importante che anche la mamma provveda a bere in quantità tale da garantire una buona produzione di latte e un buon livello di idratazione per lei.
  • Per la preparazione del latte in polvere vanno utilizzate acque minimamente mineralizzate (residuo fisso < 50 mg/L) e oligominerali (residuo fisso tra 50 e 500 mg/L) con contenuto di nitrati ≤ 10 mg/L.
     
  • Per i bambini che svolgono attività fisica è consigliabile una pre-idratazione prima di iniziare l’attività sportiva da incrementare durante lo svolgimento della stessa e subito dopo. Solo così sarà possibile reintegrare i sali minerali persi con il sudore.
     
  • Una idratazione inadeguata è talvolta associata a un cattivo stato di salute, sia fisico che mentale e a un indice di massa corporea più elevato con un maggior rischio di sviluppare obesità.
QUALE ACQUA SCEGLIERE
Nella scelta di un’acqua piuttosto di un’altra devono essere valutati i seguenti parametri riportati in etichetta: analisi batteriologica e dei principali contaminanti ambientali; contenuto di sodio, potassio, calcio, fluoro, ferro, magnesio e bicarbonato; data di imbottigliamento considerando che la legge prescrive un consumo preferibilmente entro 18 mesi per l’acqua contenuta in contenitori di polietilene ed entro 24 mesi per l’acqua contenuta in bottiglie di vetro.
Sotto l’anno di età sono da preferire le acque oligominerali con un residuo fisso tra 50 e 500 mg/L con contenuto di nitrati ≤ 10 mg/L.

 


 

Quanta acqua deve bere un neonato? E un bambino in età scolare? E quali parametri considerare nella scelta dell’acqua?