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VIAGGI OLTREOCEANO, COME COMPORTARSI



Oltreoceano con un bambino? Perché no?
Acquistati per tempo i biglietti aerei, che sono spesso la spesa che incide maggiormente sul budget familiare, alcune destinazionihanno costi inferiori e servizi migliori per le famiglie, regalando a chi lo desidera la tanto agognata vacanza dei sogni a prezzi accessibili per tanti.
Muoversi con bambini al seguito, però, significa affrontare una serie di problematiche che devono essere prese in considerazione per tempo e analizzate sia al momento della scelta, sia durante il soggiorno.
 
VACCINAZIONI
Molti Paesi, soprattutto tropicali, richiedono vaccinazioni non obbligatorie da noi. In questi casi è ovviamente fondamentale organizzarsi per tempo valutando con il proprio pediatra l’opportunità o meno di sottoporre un bimbo a determinate profilassi (la profilassi antimalarica, per esempio, è fortemente sconsigliata nei bambini molto piccoli). Il consiglio generale, però, è di evitare i Paesi in cui il rischio di alcune malattie anche gravi è alto e optare per soluzioni diverse senza impatto per la salute del bambino.
 
DOCUMENTI
Per i viaggi intercontinentali è richiesto anche ai bambini (di qualunque età) il passaporto. Per averlo, bisogna fare domanda alla propria questura di zona portando tutta la documentazione necessaria per il rilascio. Oltre alla presenza del minore, è obbligatoria, al momento della consegna dei documenti, la presenza di entrambi i genitori che dovranno firmare in presenza dell’incaricato l’autorizzazione al rilascio.
Il costo è di circa 100€. E i tempi di attesa variano dalle due settimane al mese.
Per i viaggi in aereo in Italia e nei Paesi della Comunità Europea è sufficiente la carta di identità valida per l’espatrio.
 
AEREO
I bambini in aereo non sono sempre ben visti. Soprattutto per viaggi molto lunghi, quindi, è necessario organizzarsi in modo che non rappresentino una fonte di disturbo per gli altri passeggeri. Quasi tutte le compagnie aere offrono intrattenimento a bordo anche per bambini. I film e i cartoni animati proposti, però, sono spesso in lingua originale. Vale, quindi, la pena attrezzarsi con film e programmi scaricati in locale su tablet e computer, giochi sul telefono, libri e album da colorare, matite e pennarelli.
Sotto i 2 anni, molte compagnie mettono a disposizione dei genitori delle culle per fare la nanna. Vanno, però, richieste per tempo direttamente alla compagnia aerea.
Vestite i bambini a cipolla (l’aria condizionata alla lunga può diventare davvero fastidiosa) e portate a bordo con voi calzini e un cambio, sempre utili in caso di bisogno.
Fate bere molto il bambino e optate per pasti leggeri, possibilmente a base di carboidrati.
Sebbene durante i controlli non siano ammessi liquidi in quantità superiori ai 100ml, i cibi per bambini fanno eccezione. Potete, quindi, portare con voi latte in polvere, omogeneizzati, succhi di frutta, purché perfettamente sigillati.
Nelle fasi di decollo e atterraggio, offrite al bambino da bere o una caramella/gomma da succhiare/masticare per attutire l’effetto del cambiamento di pressione.
Per i neonati, invece, perfetti il ciuccio o l’attaccamento al seno della mamma.
 
JET LEG
Rispetto agli adulti, i bambini fanno generalmente meno fatica ad abituarsi ai nuovi orari. È probabile, però, che nei primi giorni siano un po’ sfasati e si addormentino in momenti strani per risvegliarsi arzilli e carichi nel cuore della notte.
Intervenite, però, cercando di farli abituare subito ai nuovi orari (il primo giorno è consigliabile cercare di rimanere svegli durante il giorno e andare a dormire la sera in modo da adattarsi al cambiamento).
Sempre nei primi giorni, optate per pasti leggeri, a base di carboidrati che conciliano il sonno.
Ottimi alimenti per riequilibrare il ritmo sonno-veglia sono anche i kiwi e la frutta secca.
 
ALIMENTAZIONE E BEVANDE
È probabile che l’alimentazione sia diversa da quella a cui i bimbi sono abituati. Cercate di trovare un compromesso tra i loro gusti e quello che la tavola locale offre evitando di cercare la pasta in mezzo al deserto o la pizza sull’Himalaya.
Portate con voi un pezzo di parmigiano, delle scatolette di tonno, qualche pacchetto di crackers per le situazioni in cui proprio il bambino non vuole saperne di mangiare. Ma per il resto, lasciatelo sperimentare la nuova cucina tranquillamente,avrà l’occasione di arricchire la sua esperienza gastronomica.
Evitate, invece, gli alimenti crudi (carne, uova, pesce, insalata, pomodori, frutta non sbucciata, gelati…) e l’acqua del rubinetto (anche sotto forma di ghiaccio). Anche per lavarsi i denti, preferite l’acqua in bottiglia onde evitare qualsiasi problema.
 
FARMACI
Portate sempre con voi un antipiretico, un antibiotico a largo spettro, farmaci contro il vomito, un repellente per gli insetti, un crema cortisonica, cerotti e un disinfettante, previa consultazione del medico o del pediatra.
Evitate le situazioni in cui le condizioni igieniche sono disastrose e optate per alberghi e strutture di medie categorie nei Paesi economicamente meno avanzati.

Sono sempre più numerose anche in Italia le famiglie che decidono di affrontare lunghi viaggi intercontinentali anche con bambini molto piccoli. Alcuni consigli per vivere al meglio questa esperienza.