Tempo Libero

AL MARE CON IL NEONATO



Il mare è un toccasana per i bambini, anche i piccolissimi.
Lo iodio, la brezza marina, l’acqua, la sabbia… sono tutti elementi che contribuiscono al benessere del bebè sin dai primi giorni di vita. Nulla di più consigliato, quindi, ora che la stagione finalmente lo permette e per chi ne ha la possibilità, di trascorrere in località di mare le prime vacanze con il neonato.
Quali precauzioni, però, per non avere problemi?

SOLE

Il sole aiuta a fissare la vitamina D fondamentale per la crescita dei bambini. Ecco perché, anche i bebè, devono trascorrere all’aria aperta quanto più tempo possibile.
Al mare i benefici del sole non devono essere annullati da un’esposizione errata, soprattutto quando si tratta di neonati.
I bimbi, quindi, vanno portati in spiaggia nelle primissime ore del giorno (massimo fino alle 9 del mattino) e nelle tarde ore del pomeriggio (dalle 6 in avanti). Man mano che il bambino cresce, si possono aumentare le ore di permanenza in spiaggia evitando, però, sempre le ore calde del giornata.
Durante l’esposizione devono avere, comunque, la crema protettiva (fattore di protezione totale) ed è fondamentale riparare la testa con un cappellino o un foulard da bagnare ogni tanto per evitare insolazioni.
Nelle restanti ore della giornata, la mamma o il papà possono passeggiare con il piccolo nella carrozzina/passeggino nelle aree verdi limitrofe al mare (perfette le località turistiche che dispongono di una pineta a ridosso della spiaggia), tornando a casa nelle ore più calde.
 
IDRATAZIONE

Sole, vento, caldo possono disidratare il bambino rapidamente. Ecco perché al mare il piccolo deve essere attaccato speso al seno o, se allattato artificialmente, gli va offerta spesso acqua da bere per reidratarsi.
Sempre dietro con voi, quindi, un biberon pieno d’acqua da dare al bimbo ogni mezz’ora. Sono sufficienti anche poche gocce ogni volta.

BAGNI IN MARE

Via libera anche ai bagni in mare con il bebè che va immerso nell’acqua per qualche minuto al massimo evitando, però, di bagnarlo se l’acqua risulta eccessivamente fredda o fuori c’è molto vento. Al termine del bagnetto, il bambino va subito avvolto in un asciugamano e rivestito per evitare che prenda freddo.

Man mano che cresce, si può aumentare il tempo del bagno e si può lasciare il bambino a giocare sulla riva per qualche tempo.
Segnali quali labbra viola, pelle d’oca, dita raggrinzite sono il monito ad allontanare il bimbo dall’acqua.
 

In spiaggia sin dai primi giorni di vita? Perché no. Ma con alcune precauzioni.