Salute

Il prurito



Il prurito è un disturbo molto diffuso che spesso viene istintivamente associato alle due cause principali: reazioni allergiche, siano esse dovute all’ingestione di alimenti (orticaria) o all’esposizione diretta a sostanze irritanti, e morsicature di insetto.
Anche se tuttavia può sorprendere, sotto il profilo fisiologico esso viene considerato una forma particolare di dolore, con il quale ha in comune alcune vie di trasmissione nervosa. Proprio in funzione dei circuiti coinvolti, infatti, ilprurito può essere avvertito come una sensazione ben localizzata (scatenata, per esempio, dal contatto con una medusa o con foglie di ortica) oppure più vaga ed estesa, come quella avvertita dopo aver preso il sole. A prescindere da questi aspetti generali il prurito, nel bambino più che nell’adulto, è importante soprattutto per due ragioni.
Innanzitutto perché induce l’individuo a grattarsi, il che, a sua volta, favorisce l’inoculo nella pelle di microrganismi, presenti per lo più sotto le unghie: è il classico caso della puntura di zanzara che si infetta, diventando magari addirittura purulenta. L’altra ragione è che il prurito si ripercuote sul benessere del bambino e in particolare sulla qualità del sonno (difficoltà di addormentamento, risvegli frequenti, ridotta sensazione di riposo che causa irritabilità e sonnolenza diurna).
Consigli pratici
Poiché, come è già stato illustrato, il prurito non soltanto è fastidioso ma può anche promuovere altre conseguenze, esso dovrebbe essere affrontato secondo un duplice criterio:

  1. L’identificazione e il conseguente trattamento della causa responsabile;
  2. L’entità del disturbo. L’applicazione tempestiva di un preparato lenitivo sulla cute può essere sufficiente in caso di contatto con sostanze urticanti o morsicature di insetto. Una reazione più vivace o una condizione allergica conclamata richiedono invece, oltre all’a llontanamento/prevenzione di ulteriori esposizioni al componente incriminato (se possibile), il ricorso ai classici farmaci attivi sul prurito, gli antistaminici, preferibilmente dopo aver consultato il pediatra.
Curiosità
Per quanto, al pari del dolore, sia un disturbo soggettivo, il prurito può essere “misurato” con due strumenti: una scala visiva, costituita rappresentata da un segmento standard lungo 10 centimetri, sul quale il bambino deve segnare con il dito o una matita il livello di fastidio.
Una modalità alternativa, altrettanto semplice, intuitiva e non subordinata alla capacità espressiva, si avvale di cinque faccine con espressioni diverse, dal sorriso (corrispondente all’a ssenza di prurito) al massimo disagio, con forte grattamento: il bambino deve semplicemente indicare quella che meglio esprime il proprio stato.

Il prurito è un disturbo molto diffuso che spesso viene istintivamente associato alle due cause principali: reazioni allergiche, siano esse dovute all’ingestione di alimenti (orticaria) o all’esposizione diretta a sostanze irritanti, e morsicature di insetto.