Salute

DERMATITE ATOPICA DEL NEONATO



Arrossamenti localizzati sul volto e sulle pieghe cutanee (collo, gomito, ginocchia…), prurito intenso, secchezza della pelle… Sono solo alcuni dei sintomi principali della dermatite atopica. Un disturbo che colpisce il 15% dei neonati e che tende a migliorare intorno ai 4/5 anni per poi regredire del tutto in età preadolescenziale.
Le cause non sono ancora note, anche se si riscontra una certa familiarità al problema.
Il pediatra ne farà una prima diagnosi superficiale. Per saperne di più e indagarne eventualmente le cause può essere utile fissare una visita dermatologica più approfondita.
 
Non esiste una cura farmacologica per risolvere o migliorare il problema della dermatite atopica (solo nei casi più gravi, infatti, può essere suggerito un trattamento antibiotico ad hoc). Generalmente, però, il consiglio è di trattare il disturbo utilizzando una crema specifica (a base di cortisone) da applicare sulle lesioni dopo un'accurata pulizia della parte interessata.
Una buona igiene personale, l'utilizzo di prodotti cosmetici (saponi, bagnoschiuma...) delicati e specifici per i neonati e l'uso quotidiano di una crema idratante, aiutano a migliorare il problema.
 
PICCOLI CONSIGLI QUOTIDIANI

  • L'abbigliamento giusto per il neonato:
Se il bambino soffre di dermatite atopica è molto importante che gli abiti che indossa non irritino la sua pelle. Ecco perché è necessario evitare i capi in lana e le fibre sintetiche a vantaggio di quelli in cotone. È bene, inoltre, non vestire eccessivamente il neonato poiché una sudorazione eccessiva può peggiorare la situazione e sciacquare con cura gli abiti dopo il lavaggio per evitare residui di detersivo.
  • L'alimentazione:
I bambini allattati al seno, per quanto non siano immuni, sono, generalmente, meno esposti degli altri alla possibilità di soffrire di dermatite atopica. Si consiglia, comunque, alle mamme dei bimbi soggetti di protrarre l'allattamento esclusivo quanto più possibile (soprattutto se si tratta di allattamento naturale), ritardando la diversificazione alimentare dopo il sesto mese (uova e pesce, per esempio, potrebbero accentuare il fastidio).
  • Igiene e cura del neonato:
Il bagnetto è un gesto quotidiano assolutamente consigliato per i neonati. Non solo per garantire la loro igiene personale, ma anche per aiutarli a rilassarsi e predisporre la pelle all'applicazione delle creme (l'uso di una crema idratante o di un olio specifico per neonati è consigliato sempre, per tutti).
In caso di dermatite atopica, però, è bene seguire alcuni semplici accorgimenti. L'acqua non deve essere troppo calda (30-32°) dato che le temperature elevate tendono a scatenare il prurito. I detergenti utilizzati devono essere specifici per la pelle del neonato, molto delicati e, se possibile, privi di profumazione. Dopo il bagno, il bambino va asciugato con cura (in particolare nelle pieghe) e va sempre usata una crema idratante per migliorare la secchezza della pelle. 
 
Esposizione al sole:
La dermatite atopica tende a migliorare con l'esposizione del bambino al sole. Poiché, però, la pelle dei neonati è particolarmente delicata, è fondamentale l'utilizzo di una crema solare con fattore di protezione molto alto ed evitare di esporre il piccolo ai raggi solari nelle ore calde della giornata.
Consigliata un’esposizione graduale e perfette le lunghe passeggiate all’aria aperta la mattina molto presto e nel tardo pomeriggio.

È una malattia piuttosto frequente e diffusa tra i neonati e interessa circa il 15% dei bimbi nei primissimi anni di vita. Tende a risolversi con il tempo fino a regredire del tutto dopo i 10 anni. Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Dermatite Atopica.