Salute

ALLERGIE PRIMAVERILI: COME COMPORTARSI



I pollini sono una delle cause più frequenti di malattie allergiche respiratorie.
Poiché la pollinazione varia in base alla stagione e alla latitudine, le allergie cambiano a seconda del periodo dell’anno in cui ci si trova e della zona in cui si vive.
In generale, però, è senz’altro la primavera la stagione peggiore per chi soffre di allergie respiratorie dal momento che proprio in questi mesi si assiste alla fioritura del più alto numero di piante (betulla, nocciolo, parietaria, graminacee, olivo…).

I sintomi sono noti e facilmente riconoscibili:

  • Bruciore agli occhi
  • Raffreddore
  • Naso chiuso
  • Problemi respiratori
  • Difficoltà a fare la nanna e a prendere il latte
  • Irritabilità 
Non esistono vere e proprie cure per le crisi allergiche. È possibile, però, prevenirle o ridurne l’impatto con qualche semplice precauzione:
  • Nei giorni più acuti dell’impollinazione, evitare di uscire all’aperto e, soprattutto, evitare parchi e giardini
  • Concentrare l’apertura delle finestre nelle ore serali quando la concentrazione di pollini è più bassa
  • Pulire periodicamente i filtri dell’aria dell’auto e dei condizionatori utilizzando, se possibile, filtri anti-polline
  • Lavare spesso il bambino in modo da eliminare la presenza di pollini anche dai capelli
  • Evitare il fumo di sigaretta (che andrebbe, comunque, evitato in presenza di bambini)
 Una prassi consolidata e di conclamata utilità consiste nel praticare quotidianamente, mattino e sera, la pulizia del nasino con una soluzione fisiologica. Questo, soprattutto quando il bimbo non è ancora in grado di soffiarsi il naso.
Il lavaggio nasale, infatti, non solo permette di eliminare il muco che spesso è un vero e proprio ricettacolo di virus e batteri che potrebbero causare complicanze di altro tipo, ma consente di prevenire la secchezza delle mucose e limita l’ingresso di sostanze inquinanti e allergizzanti nelle mucose.
Nelle fasi acute, sempre utilizzando una soluzione fisiologica, può essere utile anche effettuare sedute di aerosolterapia, che liberano naso e mucose da muco e catarro.
 
Una curiosità: i neonati possono essere allergici?
Sebbene sia molto raro che un neonato sia allergico (soprattutto se allattato al seno), i bebè figli di genitori allergici potrebbero sviluppare sin dai primi mesi di vita il medesimo disturbo di mamma e papà.
 

Come aiutare il bambino ad alleviare i sintomi delle allergie? Quali precauzioni prendere per evitare problemi?