Salute

AEROSOL: QUALE SCEGLIERE



L’aerosolterapia viene spesso consigliata dai pediatri, soprattutto nei mesi invernali, perché, rispetto ad altre terapie, da una parte permette di diminuire le dosi di farmaco utilizzato senza ridurne l’azione curativa, dall’altra diminuisce gli effetti collaterali permettendo il rilascio della molecola direttamente nell’organo interessato 
 
Nebulizzatori: quali scegliere
 Gli apparecchi utilizzati per effettuare l’aerosol terapia si chiamano nebulizzatori e ne esistono fondamentalmente di due tipi, con caratteristiche differenti e costi diversi.

  • Nebulizzatori a ultrasuoni: più potenti e con tempi di erogazione più bassi, hanno, però, lo svantaggio di aumentare eccessivamente la temperatura della sospensione/soluzione nell’ampolla. Inoltre, essendo piuttosto costosi e fragili, non sono molto indicati se l’utilizzatore finale è un bambino.
  • a compressione: sono abbastanza potenti e maneggevoli e sono da preferire a quelli a ultrasuoni anche se necessitano di tempi di nebulizzazione più lunghi e richiedono la diluizione delle sostanze in soluzione fisiologica.
Trattandosi di apparecchiature destinate in particolare ai bambini, al momento dell’acquisto, si consiglia di optare per un apparecchio maneggevole, resistente anche in mano di un bimbo e che permetta l’erogazione di tutti i farmaci normalmente prescritti per l’aerosolterapia.
 
Inoltre, è fondamentale disporre degli accessori della misura giusta che si adattino bene alle dimensioni del viso e del nasino del bimbo: la mascherina, consigliata per trattare contemporaneamente le alte e le basse vie respiratorie, deve aderire perfettamente alla faccia; il boccaglio, invece, indicato per raggiungere le basse vie aeree, deve entrare senza sforzo nelle narici del bambino.
Dopo l’uso, sia l’apparecchio che gli accessori vanno lavati e sterilizzati e riposti con cura.

Guida all’acquisto dell’aerosol, apparecchio indispensabile nei primi mesi di vita del bambino e quando inizia a frequentare l’asilo.