Pappa

SVEZZAMENTO: IL SEMAFORO ROSSO DEGLI ALIMENTI



Lo svezzamento è il passaggio da un’alimentazione esclusivamente liquida a un’alimentazione mista all’interno della quale vengono introdotti, prima sotto forma di pappe e creme e poi come piatti solidi, i principali alimenti che costituiscono l’alimentazione dell’adulto (lo svezzamento cambia da paese a paese in base alle tradizioni alimentari della cultura locale).
Sebbene differenti siano le scuole di pensiero (c’è chi inizia con la frutta e, quindi, con alimenti dolci; chi con il salato e, quindi, con la prima pappa del pranzo; chi preferisce l’autosvezzamento con l’introduzione simultanea di tutto gli alimenti già a partire dai 6/7 mesi), su alcuni cibi rimane, comunque, il semaforo rosso e il consiglio di aspettare a introdurli dopo il primo anno di vita del bambino.
Ecco quali sono e perché:
 

  • LATTE VACCINO: è considerato troppo grasso, povero di ferro e privo dei nutrienti necessari per garantire al bambino una crescita sana e regolare.
    A sfavore del latte vaccino gioca anche l'eccessivo apporto proteico e di sali minerali (in particolare sodio) con conseguente sovraccarico per i reni e lo scarso apporto vitaminico (persino la vitamina D per la quale il consumo di latte vaccino per anni è stato considerato alimento top).
    Può essere sostituito con il latte materno (se la mamma allatta), con le bevande vegetali, con il latte appositamente formulato per questa fascia di età.
  • SALE: da evitare per tutto il primo anno di vita e, se possibile, da limitare anche successivamente, il sale causa di ipertensione nel neonato. Per insaporire i piatti si possono usare parmigiano, erbe aromatiche e spezie.
  • ZUCCHERO: causa l’innalzamento dell'indice glicemico ed è tra i principali responsabili di carie, obesità in età pediatrica e altre patologie. No anche alle bevande, ai succhi di frutta, a merendine e biscotti confezionati.
    L’abitudine a sapori non “modificati” (quindi, troppo dolci o troppo salati), inoltre, è alla base di un’alimentazione sana anche in età adulta.
  • MIELE: considerato un alimento sano e completo, preferibile allo zucchero, il miele andrebbe comunque evitato sotto l'anno d'età per l'elevato rischio di botulino, un batterio molto pericoloso che sotto l'anno di età il bambino non è in grado di debellare in modo naturale e che potrebbe produrre seri rischi. 
  • FRUTTI DI MARE: oltre a essere considerati molto allergizzanti, i frutti di mare (cozze, vongole, conchiglie…) possono essere fortemente inquinati e provocare intossicazioni anche molto gravi (salmonella).
  • CARNE E PESCE CRUDI: possono contenere germi e batteri che l’organismo di un bambino non è in grado di debellare. Sebbene, infatti, il rischio esista anche per l’adulto, la gravità dell’intossicazione aumenta maggiormente con i bimbi molto piccoli che ancora non hanno un sistema immunitario completamente formato.
  • CAFFÈ, TÈ E BEVANDE CONTENENTI CAFFEINA: trattandosi di sostanze eccitanti, il loro consumo potrebbe influenzare negativamente sonno e umore. Caffeina e teina andrebbero, comunque, introdotti il più tardi possibile dal momento che non apportano nessun nutrimento essenziali per il bambino (il caffè può essere sostituito, dopo l’anno, con il caffè d’orzo).

Quali alimenti vengono generalmente sconsigliati sotto l’anno di età e perché? Di seguito una lista di cibi che andrebbero introdotti solo dopo i 12 mesi.