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IL TIRALATTE. UN AIUTO PER L’ALLATTAMENTO AL SENO



Durante l’allattamento al seno sono diverse le occasioni che possono indurre la neomamma a servirsi del tiralatte per nutrire il piccolo:

  • Se il bimbo è nato prematuramente e fatica ad attaccarsi al seno
  • Nelle prime settimane dopo il parto per stimolare la produzione di latte
  • In caso di ragadi o ingorgo mammario
  • Se il bambino, per qualche motivo, non riesce ad attaccarsi nel modo corretto
  • In caso di parti gemellari
  • Quando la mamma torna al lavoro
 
In tutti questi casi, il tiralatte consente di continuare a nutrire il bimbo con il latte materno, con tutti i benefici che questo comporta, risolvendo i piccoli problemi pratici di cui sopra.
 
TIRALATTE: ISTRUZIONI PER L’USO
In commercio esistono diversi tipi di tiralatte, con costi differenti.
Esiste, poi, per un uso limitato nel tempo la possibilità di noleggiarlo per qualche settimana rivolgendosi alla propria farmacia di riferimento o ad alcune catene di negozi specializzati per la prima infanzia.
  • Tiralatte manuale: in assoluto il tipo più economico (i prezzi vanno dai 15€ in su) presenta il vantaggio di poter essere facilmente trasportabile ovunque. Rispetto al modello elettrico, però, richiede sedute più lunghe ed è meno efficace nella stimolazione della produzione di latte qualora la mamma necessiti di aumentarne la quantità.
  • Tiralatte elettrico: i costi sono più elevati (si parte da un minimo di 50€ e si può arrivare anche oltre i 150€ a seconda dei modelli). È piuttosto ingombrante e richiede, comunque, la presenza di una presa di corrente per l’utilizzo. Facilita, però, la spremitura (alcuni modelli consentono addirittura la spremitura contemporanea dei due seni) ed è particolarmente indicato se la mamma necessita di tirarsi il latte con una certa regolarità (per esempio, quando torna al lavoro).
 
LATTE MATERNO: COME SI CONSERVA
Il latte andrebbe conservato in contenitori sterili (spesso venduti in abbinamento al tiralatte) in vetro o plastica rigida per alimenti precedentemente lavati con acqua calda e sapone.
La durata del latte cambia a seconda del metodo di conservazione:
  • Con temperature comprese tra i 25 e i 37° la durata del latte è di circa 4 ore
  • Tra i 15 e i 25° il latte si conserva per 8 ore
  • Sotto i 15° la durata è di 24 ore
  • In frigorifero il latte si conserva per 5 giorni
  • In freezer (quando la produzione di latte è abbondante vale la pena congelarlo per poterlo avere sempre a disposizione in qualsiasi momento) il latte si conserva per un massimo di 3 mesi. 

Quando la mamma torna al lavoro. Quando il bimbo nasce prematuro. Quando per qualche motivo non riesce ad attaccarsi correttamente. Il tiralatte è un alleato prezioso della neomamma durante l’allattamento.