Pappa

DOPO L’ANNO CHE LATTE SCEGLIERE?



Premesso che anche dopo i 12 mesi il latte più indicato è quello materno e che non c’è un limite entro il quale porre fine all’allattamento al seno, rimane che per molte mamme, soprattutto quelle che lavorano, il problema del latte più indicato per il piccolo al termine dell’allattamento, rimane.
Vaccino, di proseguimento o vegetale?

A questo proposito, i pareri non sono unanimi. Se, infatti, tutti concordano sulla bontà del latte materno per lo sviluppo e la crescita sana del neonato prima e del bambino poi, in merito al latte post allattamento le posizioni sono discordanti.

C’è chi ritiene che al compimento dell’anno il bimbo sia pronto per bere latte vaccino come mamma e papà. Altri, invece, pensano che sia più indicato il cosiddetti “latte di proseguimento”, formulato appositamente per garantire al bambino tutti i micronutrienti utili per la sua crescita in questa fase della vita.
Altri ancora pensano che la sola alternativa al latte materno sia il latte vegetale (di questo parere, per esempio, i pediatri che seguono bambini vegetariani o vegani).

Quindi? Quali sono le differenze? Come scegliere?
 
LATTE VACCINO
Fortemente sconsigliato prima dei 12 mesi perché troppo proteico e troppo povero di ferro, il latte vaccino è ricco di proteine, zuccheri, sali minerali e vitamine (B2, B2 e A). Sebbene il suo valore nutrizionale in questo sia stato, negli anni, ampiamente rivalutato, il latte vaccino è considerato indispensabile per l'apporto di calcio (120 mg per ogni 100 gr), fondamentale per lo sviluppo osseo e per la crescita armoniosa e sana dell'organismo, soprattutto del bambino.
Da 1 a 3 anni si consiglia il consumo di latte vaccino fresco e intero, da preferire a quello scremato o parzialmente scremato per il maggior introito di proteine e vitamine.
 
LATTE DI CAPRA
Poco utilizzato comunemente, il latte di capra rappresenta, in realtà, una valida alternativa per chi soffre di intolleranza al latte vaccino. Ricco di proteine, infatti, con un elevato contenuto di calcio e minerali, è altamente digeribile avendo una composizione molto simile a quella del latte materno. Alcuni studi, poi, hanno dimostrato che i bimbi alimentati a latte di capra presentano una maggiore solidità del tessuto osseo, non solo per la presenza del calcio, ma anche per il notevole apporto di minerali importanti quali il fosforo, il magnesio e il potassio.
Può essere utilizzato dopo l’anno di età al posto del latte vaccino (non, quindi, come sostituto del latte materno).
 
LATTE DI PROSEGUIMENTO
Il latte di proseguimento viene consigliato da alcuni pediatri e preferito al latte vaccino per il minor introito di proteine nella dieta del bambino e il maggior apporto di ferro e sali minerali.
Si tratta di un latte formulato appositamente per rispondere alle esigenze nutrizionale dei bimbi tra 1 e 3 anni che, però, presenta spesso un’eccessiva quantità di zuccheri aggiunti ((saccarosio, glucosio, fruttosio o maltosio), aromi artificiali e carboidrati complessi. Tutto ciò rende la bevanda più gustosa, ma altera la percezione dei sapori nel piccolo che potrebbe, poi, sviluppare una propensione per gli alimenti zuccherini.

LATTE VEGETALE
Per latte vegetale si intende una bevanda a base, appunto, vegetale che poco ha a che vedere, in realtà, con il latte. Ne esistono di diversi tipi, con caratteristiche nutrizionale diverse e diversi livelli proteici. Vediamo i principali.

  • Latte di riso: molto simile al latte vaccino per aspetto e sapore, è completamente privo di lattosio e delle proteine del latte. È povero di calcio, vitamina D e vitamina B12, ha un sapore gradevole e leggermente dolciastro, è poco allergenico e facilmente digeribile.  È particolarmente indicato in caso di virus intestinali e gastroenteriti e in presenza di episodi di diarrea ripetuta.
  • Latte di avena: considerato una valida alternativa al latte vaccino, è povero di grassi e ricco di fibre, vitamina E e acido folico. Come il latte di riso, è ricco di zuccheri che lo rendono una bevanda energizzante ottima laddove occorra energia subito disponibile. Dal punto di vista nutrizionale è meno calorico del latte vaccino, poco proteico, del tutto privo di lattosio.
  • Latte di soia: tra tutti i tipi di latte vegetale, quello di soia è il meno calorico e il più proteico. Per questo molto simile al latte vaccino. Rispetto, però, al latte vaccino intero è meno grasso, in grado di ridurre il colesterolo e con un elevato contenuto di ferro. Contiene, inoltre, vitamina A, E e B mentre il calcio viene, normalmente, aggiunto in dose tale da rendere il latte di soya perfettamente simile al latte di mucca.
  • Latte di mandorle: si chiama latte, ma a dire il vero è una bevanda a tutti gli effetti. Dolce, piuttosto acquoso, dissetante, decisamente calorico ed energetico, ricco di zuccheri e di grassi 'buoni', in grado di proteggere il sistema cardiovascolare. Contiene, inoltre, fibre, vitamina E e minerali. Non è adatto come sostituto del latte vaccino. Ma è perfetto per una merenda e in alternativa ai soliti succhi di frutta industriali nelle stagioni calde.
 
 
 

Di proseguimento, vaccino o vegetale? Qual è il latte più indicato per i bambini al termine dell’allattamento al seno?