Nanna

La nanna del pomeriggio



Il numero delle ore di sonno varia a seconda dell’età del bambino. In linea di massima, però, sotto l’anno i bimbi necessitano maggiormente di dormire:

  • Appena nati: le ore di sonno si attestano intorno alle 18, distribuite nell’arco di tutta la giornata.
  • Dai 3 agli 11 mesi: le ore di sonno possono andare dalle 12 alle 14 ore, concentrate soprattutto la notte, in tarda mattinata e nel primo pomeriggio
  • Da 1 a 3 anni: i bambini tendono a non dormire più la mattina. Dovrebbe rimanere immutata, invece, l’abitudine del sonnellino nel pomeriggio. Tanto che persino l’ingresso alla scuola materna prevede che i bimbi facciano un riposino subito dopo pranzo, tra l’una e le tre.
  • Dopo i 4 anni: le ore di sonno necessarie si attestano intorno alle 11/12 ore e dovrebbero essere concentrate nelle ore serali e la notte. Naturalmente, ogni bimbo è diverso. Ci sono quelli più dormiglioni e quelli per cui, invece, sono sufficiente un numero minore di ore. È bene, però, anche in questi casi, abituarli ad andare a letto non oltre le nove. Soprattutto se la mattina si svegliano presto per andare a scuola o all’asilo.
Il riposino del pomeriggio
La nanna del pomeriggio è un momento di recupero fondamentale nella routine quotidiana del bambino ed è un’abitudine che andrebbe mantenuta almeno fino ai 3 anni.
I bambini che frequentano nidi e scuole materne, normalmente, dormono dopo pranzo. Il periodo di sonno si attesta intorno alle due ore, necessarie per non arrivare troppo stanchi la sera e, di conseguenza, per addormentarsi prima.
Sembra paradossale: ma più il bambino è stanco e nervoso, più fatica farà ad addormentarsi.

Come organizzare la nanna pomeridiana:
  • Stabilite sempre una routine. Se il bambino mangia a mezzogiorno, aspettate a metterlo a nanna almeno un’oretta. In modo che abbia il tempo di digerire.
  • Non occorre mettergli il pigiamino per dormire il pomeriggio. Questo nemmeno se è molto piccolo. Abituarlo a distinguere la nanna del pomeriggio da quella notturna è fondamentale per aiutarlo a distinguere il giorno dalla notte.
  • Chiudete le imposte. La stanza dovrà essere in penombra, non completamente buia. Anche questo è utile per insegnare al bambino a riconoscere il giorno dalla notte.
  • Abituate sin da subito il bambino a dormire di giorno in un ambiente in cui non vengono eliminati i rumori naturali. Non serve che vi mettiate a passare l’aspirapolvere. Ma non staccate il telefono o tenete spenta la televisione. Anche questo è utile per il riconoscimento giorno/notte.
  • Dopo i primi mesi, la nanna del pomeriggio non dovrà durare più di due ore. Quindi svegliate il bimbo, cambiatelo e dategli la merenda o il latte se non ancora svezzato.
  • Per chi viaggia, gli spostamenti dopo pranzo sono perfetti per sfruttare la nanna del pomeriggio ed evitare che il bambino in macchina si stanchi o annoi.
  • Durante la bella stagione, abituate il bimbo a fare la nanna del pomeriggio sul passeggino o in carrozzina. Queste, infatti, sono le ore più calde e calme della giornata. Vale la pena usarle per una passeggiata in tranquillità mentre il bambino dorme.

I bambini hanno bisogno di un numero di ore di sonno maggiore rispetto agli adulti. Da un minimo di 18 ore per un bimbo appena nato, fino a un massimo di 11 ore per un bimbo di 10 anni. Ecco perché il sonnellino pomeridiano è tanto importante per una buona distribuzione delle ore di sonno.