Nanna

IL RITUALE DELLA NANNA



La nanna del bebè è uno dei momenti che le neo famiglie vivono in modo più intenso nei primi mesi di vita del bambino. L’educazione al sonno, infatti, è uno dei passaggi strategici che mamma e papà devono affrontare per guidare il loro bimbo verso la conquista dell’autonomia.
Le metodologie adottate per la nanna, a prescindere dalle idee personali, quasi tutti gli esperti concordano nell’affermare l’importanza di creare un vero e proprio rituale della nanna.

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  • Stabilite un orario e attenetevi a quello. Se decidete di mettere il piccolo nel suo lettino intorno alle otto e mezzo, fate in modo che quello sia l’orario adottato sempre. Ovviamente sono ammesse differenze minime. Ma è bene che il ritardo o l’anticipo non superino la mezzora. Con il passaggio dall’ora solare a quella legale, abituate il bambino nei giorni precedenti rubando una decina di minuti per volta. Allo stesso modo procedete se dovete affrontare un viaggio in cui siano previsti dei fusi orari.
     
  • Stabilite una routine. Generalmente questa viene così strutturata. Merenda, passeggiata, bagnetto, gioco, pappa, nanna. È importante non solo che queste azioni si ripetano giorno dopo giorno con costanza e senza sostanziali differenze, ma anche che le parole che accompagnano il bimbo a letto siano sempre le stesse.
     
  • Evitate di tenere il bambino in pigiama per tutto il giorno, anche quando è molto piccolo.  Nei primi mesi di vita, la tendenza è spesso quella di lasciare il bimbo vestito con la stessa tutina giorno e notte. Create, invece, una differenza abituando il bambino a un cambio d’abito quotidiano. Dovesse trattarsi, quindi, anche di tutine, stabilite quali debbano essere usate per il giorno e quali per la notte. E dopo il bagnetto vestite sempre il piccolo con il pigiamino della nanna.
     
  • L’orario della nanna serale, soprattutto se non siete ancora passati a un’alimentazione solida, dovrà essere modulato su quello della pappa. A pancia piena, infatti, si dorme decisamente meglio.
     
  • Sia che il bimbo dorma nella vostra stanza, sia che dorma nella sua cameretta, allestite un angolo che sia solo per lui. Il suo lettino, infatti, deve diventare il suo mondo, un luogo accogliente in cui il bimbo si sente accolto e protetto. Se praticate il co-sleeping, anziché piazzare il bebè in mezzo a voi, attrezzatevi con lettini mobili che si agganciano al materasso del letto matrimoniale e che creano una separazione, comunque, tra lo spazio del bambino e quello dei genitori. 
     
  • Soprattutto se il bambino è molto piccolo, evitate di circondarlo di pupazzi. Potrebbe essere utile dargliene uno che stia sempre con lui (per esempio il doudou).
     
  • Non esiste un’età giusta in cui abituare i bimbi alla routine della fiaba. Potete iniziare anche nei primi giorni di vita. A tranquillizzare il bebè, infatti, non sarà la storia o il contenuto del libro, ma la vostra voce.
     
  • Una buona idea è quella di lasciare una piccola lucina accesa nella camera del bimbo.
     
  • Accompagnate il bambino verso la nanna usando sempre le stesse parole. Quando vi allontanerete dal lettino, ditegli sera dopo sera le stesse frasi. “Ora dormi piccolo. Fai la nanna. Ti voglio bene. Ci rivediamo domani mattina”. Questo serve al bimbo per abituarsi a uno schema prefissato che gli permette di sapere cosa accadrà dopo. I neonati, infatti, non hanno il senso del tempo. Se vedono la mamma, la mamma c’è. Se non la vedono la mamma li ha abbandonati. Ecco perché, invece, è fondamentale che capiscano che la mamma e il papà tornano e che dopo la notte arriva sempre il mattino. 
     
  • Nel rituale della nanna non dovrà mai mancare il bacio della buonanotte con il quale mamma e papà salutano il bimbo prima della nanna.
 
 
 

Stabilire un rituale sempre uguale a se stesso per la nanna del bambino, lo aiuta ad affrontare meglio il passaggio dallo stato di veglia a quello di sonno, il buio e il distacco da mamma e papà.