Nanna

CO-SLEEPING: 7 RAGIONI PER CUI PRATICARLO



Con il termine co-sleeping si intende la pratica di condividere, nelle prime settimane di vita del bambino, il proprio letto con lui.
Nonostante tutte le teorie e le prese di posizione sul tema “nanna”, infatti, è più o meno accettato universalmente che nei primi tre mesi, dato anche il numero delle poppate notturne, il piccolo dorma con la sua mamma (non occorre che dorma nel lettone con mamma e papà. Esistono delle culle specifiche che facilitano il co-sleeping pensate per essere attaccate al letto dei genitori, così da avere sempre vicino il bambino sia visivamente sia fisicamente lasciando, però, a ciascuno il proprio spazio e la propria autonomia).
Quali sono, dunque, le ragioni che rendono la pratica del co-sleeping particolarmente auspicabile nei primi mesi?

3 RAGIONI DALLA PARTE DI MAMMA E PAPÀ

  • Nelle prime settimane il numero di poppate notturne è piuttosto elevato. Il co-sleeping favorisce l’allattamento notturno consentendo alla mamma (o al papà) di non doversi alzare ogni volta per far mangiare il piccolo.
  • Molta della fatica e della stanchezza accusata dai genitori nelle prime settimane, è dovuta alla perdita di ore di sonno a causa delle continue poppate del bimbo. Il fatto di non doversi alzare più volte nel cuore della notte per allattarlo, quindi, favorisce il riposo di mamma e papà e li rende meno nervosi e irritabili durante il giorno.
  • Le paure dei genitori sono molteplici, soprattutto all’inizio. Avere il proprio bambino accanto durante la notte li rassicura e li rende più consapevoli rispetto alle abitudini del piccolo (come respira, come si muove, come dorme…).
4 RAGIONI DALLA PARTE DEL BAMBINO
  • Dal momento che per i bambini la notte è, soprattutto, “assenza”, dormire con mamma e papà li rassicura sulla loro presenza aiutandoli a migliorare le proprie certezze e la propria autostima.
  • Secondo alcuni studi, dormire con i genitori, in particolare nei primi mesi, aumenta il numero di recettori della serotonina, l’ormone del buon umore, che, al contrario, diminuiscono in condizioni di stress e ansia.
  • Sembrerebbe, poi, che anche la qualità del sonno migliori nei bambini che condividono la stessa stanza (o lo stesso letto) con mamma e papà: il loro battito cardiaco, infatti, rallenta e il sonno si regolarizza.
  • Il co-sleeping permette di ridurre il rischio di Morte in Culla (SIDS). Vicino a mamma e papà, infatti, i bambini hanno un sonno più leggero e trascorrono più tempo nella fase 1 e 2 del sonno REM, quando maggiore è la concentrazione di ossigeno nel sangue e, di conseguenza, la capacità reattiva dell’organismo in caso di disturbi respiratori.

Si definisce co-sleeping la pratica di dormire insieme al proprio bambino nei primi mesi dopo la nascita. Ecco 7 motivi per praticarlo.