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Merende e spuntini: un piccolo pasto, di grande valore.



Le proposte sono tante e si devono fare i conti con i gusti e con i sani valori alimentari. Ma scegliere sano e buono è facile...

La parola merenda deriva da “merere” che significa meritare: era infatti considerata un premio dato ai lavoratori. Al nord si dava pane cosparso di grasso e zucchero, al sud pane con olio d’o liva, sale e pomodorini.
Ai nobili e ai ricchi era riservato uno spuntino più complesso (cioccolata, creme e biscottini dolci).
Invece, lo spuntino di metà mattina e di metà pomeriggio è un momento fondamentale per la crescita dei bambini (ma anche per la salute degli adulti) e per la giusta distribuzione energetica nell’arco della giornata.
Se partiamo dal fatto che i più moderni nutrizionisti sconsigliano di consumare frutta vicino ai pasti, possiamo facilmente immaginare che sarebbe bene, da subito, abituare i bambini a fare merenda con questa. La fortuna di crescere in Italia è anche quella di avere una vasta scelta di frutta e verdura, in ogni stagione dell’anno, in grado di accontentare tutti i gusti.
Il processo alle merendine confezionate mette d’accordo tutti i pediatri e gli alimentaristi: dopo un primo boom di consumi, si ricorre alla merenda industriale solo in casi di forza maggiore. Niente può essere paragonato a una salutare coppetta di fragole e panna, o a una manciata di ciliege. Ma molti genitori si trovano di fronte alla resistenza dei propri bambini che sembrano essere più interessati al gusto e al fascino di una leccornia confezionata.
Di fatto, l’industria dolciaria è pressoché obbligata ad inserire nei propri prodotti quegli ingredienti utili alla conservazione, alla consistenza, alla riproduzione del gusto. E nel fare questo sono ovviamente abilissimi nella creazione di gusti che incontrano il favore dei più piccoli. Ma molto spesso il contenuto delle merendine confezionate nasconde insidie che però è facile individuare: grassi idrogenati, zuccheri in eccesso, conservanti, coloranti, eccipienti... sono tutti ingredienti dannosi (se consumati in eccesso) per la crescita armonica dei piccoli. Non a caso, recentemente grande allarme sulle percentuali di obesità infantile, è stato dato dall’o rdine pediatrico.
 
Ecco alcuni suggerimenti per scegliere merende sane e per non dover essere per forza di cose “ maestri pasticceri” quotidianamente.
 
  1. Frutta, frullati, yogurt, verdure da sgranocchiare, frappè, budini e creme, pane, biscotti e torte... sono le cose tra cui far scegliere ai propri bambini la merenda preferita. Una volta individuate quegli alimenti che piacciono davvero, sbizzarritevi nel creare merende creative.
  2. Molti bambini preferiscono il salato al dolce: va benissimo. Invece che dare le patatine fritte, offrite loro delle piccolissime bruschettine di pane tagliato sottilissimo e dorato nel tostapane. E spalmate sopra ciò che più gli aggrada: formaggini, olio e sale, pomodorini, patè di olive... La scelta è varia.
  3. Se il bambino preferisce fare merenda con qualcosa di dolce ricercate dei biscotti di suo gradimento e cercate di riprodurli in casa: basta farli 2 volte al mese e tenerli in una scatola di latta ben chiusa per garantirne la fragranza. Inoltre, prepararli insieme sarà divertente e molto gratificante. Inoltre, molti bambini amano sgranocchiare verdure crude come carote e finocchi: niente di meglio.
  4. Allo stesso modo: preparate 2/3 torte nello stesso pomeriggio (magari in uno di quei pomeriggi piovosi dove non si ha voglia di uscire. Una volta sfornata e raffreddata la vostra torta, tagliatela in fette e congelatela. Scongelerete ogni giorno una fetta, e avrete sempre la certezza di offrire ai bambini una merenda sana e fatta da voi.
  5. Se durante la merenda del mattino avete dato la frutta, riservate lo yogurt al pomeriggio, e viceversa. Ciò per garantire varietà e monotonia.
  6. E’ importante che la merenda venga data con un intervallo regolare di 3 ore tra il pasto precedente e quello successivo.
  7. Non concedere più di una merenda al mattino e una al pomeriggio. Altrimenti il bambino tenderà a sostituire questi piccoli pasti con i 3 pasti principali.
  8. Favorite la sua curiosità all’assaggio di alimenti nuovi approfittando del momento merenda: se vi trovate in viaggio, per esempio, proponete alimenti locali. Basta che siano garantite leggerezza e gusto.
  9. I bambini sono ovviamente soggetti a imitazione: vi capiterà, quando siete in compagnia di altri bambini, che siano incuriositi della merenda dell’altro. Favorite lo scambio. Ma se si tratta di merende non adatte alla vostra disciplina alimentare chiarite subito che quello scambio è l’e ccezione che conferma la regola.
  10. I gusti dei bambini cambiano. Pertanto non avvilitevi se non gli piacerà la torta o i biscotti che avete preparato con tanto amore: forse basta riproporglieli tra un po’, cambiando la ricetta. Non arrendetevi al buon senso e alla ricerca di benessere per i vostri bambini.
  
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